VIDEO CARAIBI IN CATAMARANO

GRANADINE - Saint Vincent, Bequia, Mustique, Canouan, Tobago Cays

Sono isole dei Caraibi non frequentate molto dai turisti, offrono spiagge deserte, baie mozzafiato, fondali da scoprire, gite nelle foreste e tutto quello che ci si aspetta sognando i Caraibi.

Per quanto riguarda il meteo, le Grenadine sono conosciute per un clima piacevole durante tutto l'anno ma la stagione migliore rimane da dicembre a maggio, è il periodo più secco, gli Alisei oscillano tra 15 e 20 nodi e la pioggia è rara.

Le condizioni di navigazione sono piacevoli, troverete un mare calmo tra le isole sotto vento e un mare un po' agitato nei canali, bisogna fare attenzione alla barriera corallina ma con i catamarani passa la paura.

Il primo giorno si parte da Kingstown (Saint Vincent) per arrivare in giornata nella Admiralty Bay di Bequia, tra spiagge interminabili e localini sulla spiaggia dove godersi i tramonti e la musica Reggae (a fine Gennaio c’è anche il Bequia Music Festival). Vale la pena soggiornare almeno un giorno nel mare cristallino e le spiagge bianche circondate da alberi di cocco e da palme.

Il terzo giorno si approda all’isola di Mustique, obbligatorio noleggiare un veicolo per girare l’isola e ammirare le spiagge, la più famosa “Maccaroni Beach”, la rigogliosa vegetazione tropicale e le favolose ville di personaggi famosi, quella di Mick Jagger e David Bowie. E’ meta fissa di importanti personaggi tra cui William duca di Cambridge, Noel Gallagher degli Oasis, Bryan Adams, Kate Moss e Hugh Grant.

Il quarto giorno ci dirigiamo verso Canouan, molto simile alla precedente, l’isola di Canouan è soprannominata “Isola di Trump”, per il suo “Trump International Golf Courses”, uno dei campi da golf più spettacolari al mondo e parte del lussuoso complesso del Raffles Resort.

Il quinto giorno arriviamo alle “Tobago Cays”, parco acquatico naturale, qui conviene rimanere almeno 2/3 giorni per godersi questo angolo di paradiso, un'isola di pace e bellezza, dove il tempo sembra rallentare e il tempo di relax e di connessione con la natura è assicurato.

Alla mattina arrivano barchette di pescatori ad offrirti pane, pesce e sigarette. Se interessato, con “pochi” dollari, ti pescano le aragoste e le cuociono alla griglia sulla spiaggia per portarle cotte in barca.

Altri tre giorni sono da dedicare all’isolotto Sambar di pochi metri quadrati e nuotare nella sua barriera corallina, la Petit Saint Vincent comprata nel 1966 da Haze Richardson, che costruì un resort di lusso ancora oggi esistente, un giretto a piedi tra le vie di Clifton (Union Island) e una cenetta in uno dei ristorantini di pesce sulla baia.

Isole e isolette dove è molto piacevole navigare, consiglio di pescare con una lenza ed esca di calamaro rossa, un tonno al giorno è assicurato, però attenti ai barracuda.

Partecipanti: Andrea, Erica, Marcello, Amanda, Filippo, Chiara e Nicola

Anno: 2007

Link al video: https://www.youtube.com/watch?v=nkroT3ni2aA

Isole Vergine Britanniche in Catamarano, le isole dei pirati!!

Le Isole Vergini britanniche sono un vero e proprio paradiso, caratterizzato da vaste spiagge di sabbia bianca che si estendono sotto palme ondeggianti. Una incredibile varietà di fauna marina vive nelle acque cristalline, sembra di nuotare in un acquario.

Tappe obbligatorie:

- Saba Rock Resort al bar-ristorante all'aperto immersi nella brezza dell'oceano, tra i suoni della natura e una vista mozzafiato sui Caraibi per mangiare un Hamburger e patatine in stile americano;

- Un aperitivo al tramonto al Bitter End Yacht Club;

- Una visita all'isola dei Pirati "Jost Van Dyke";

- Una notte in rada Great Harbour a Peter Island;

- Una sosta per un drink sotto l'ombrellone a Marina Cay e una foto online davanti alla cabina telefonica.

Partecipanti: Andrea, Erica, Marcello, Amanda, Filippo, Chiara e Nicola

Anno: 2008

Link al video: https://youtu.be/HBi7SCFNfMg

Da Guadalupa a Saint Martin 

Itinerario: Partenza da Pointe-à-Pitre (Guadalupa) – Le Marigot – English Harbour (Antigua) – Jolly Harbour – Saint John’s – Barbuda (5 ore di navigazione) – Gustavia (St. Barth) (8 ore di navigazione) – Île Fourche – Arrivo: Saint Martin.

Considerazioni tecniche: La tempistica è agevole, sebbene dipenda dai giorni di sosta dedicati a ogni approdo. L'unico inconveniente logistico è l'impossibilità di fare rifornimento d'acqua a Barbuda. Per chi, come me, organizza le vacanze ai Caraibi noleggiando un catamarano e decide di optare per una tratta one-way, il consiglio è di dirigersi sempre verso Nord. In questo modo si naviga con il mare al mascone e, soprattutto, con il vento al traverso (il vento soffia mediamente da Est, circa 80°). Nelle lunghe traversate il vento reale si attesta sui 20 nodi, che diventano oltre 25 di apparente. In prossimità dei capi, l'intensità può salire fino a 30 nodi, con mare tra 1.7 e 2.4 metri. Le piogge sono frequenti ma di breve durata (circa 10-15 minuti) al passaggio delle perturbazioni.

Partecipanti: Andrea, Erica, Marcello, Amanda, Filippo, Chiara e Nicola

Anno: 2008/2009

Link al video: https://youtu.be/6hSj-b7Yy8U

 

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